![]() Bollettino dell' Istituto di Terapia Familiare di Firenze |
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... siamo finalmente arrivati al secondo numero, un po' in ritardo e ce ne scusiamo, ma l'intenzione è quella di rendere più regolare l'uscita delle Newsletter. Dopo il Congresso dei Pionieri della Terapia Familiare, che ha segnato un momento di grande recupero dei valori legati al passato ed alla storia della terapia familiare italiana, il nostro Istituto sta attraversando una fase di grande fermento. Festeggiamo ormai venti anni di attività e questo ci spinge, da una parte, a rivedere tutto il lavoro svolto fin qui, ma dall'altra a creare e sperimentare nuovi approfondimenti ed attività. La ricerca e la clinica sulla psicoterapia di gruppo secondo l'approccio sistemico relazionale, sono solo una delle novità su cui l'ITFF sta muovendo nuovi passi; anche se, di fatto, i didatti si sono sempre occupati di gruppi di formazione. Ma l'argomento "gruppi" aprirà la strada a numerose argomentazioni scientifiche: l'intercultura, la psico oncologia, l'educazione continua dei medici. Colgo l'occasione inoltre per rendervi partecipi della richiesta, da parte dell'istituto, al Ministero della Sanità per l'accreditamento per i corsi di formazione permanente per Medici, che sempre più spesso si trovano a gestire richieste da parte dei pazienti che vanno al di là di una patologia organica e rientrano all'interno di bisogni relazionali e psicologici. I nostri corsi saranno così ancora più specialistici ed accurati, al fine di migliorare il rapporto tra la domanda e l'offerta. Voglio ringraziare inoltre i nostri lettori, anche a nome di tutta la redazione, per il successo riscosso dal primo numero. Rodolfo de Bernart
"20 anni...e dopo?" Un grande Convegno a Firenze per festeggiare i 20 anni dell'Istituto Arrivato a venti anni di attività, l'Istituto di Terapia Familiare di Firenze traccia finalmente i bilanci di un così intenso dinamismo. L'occasione ufficiale per svolgere tale operazione è data da un convegno, previsto nei giorni 15 e 16 settembre 2001 al Palazzo Affari di Firenze, nel quale verranno affrontate alcune importanti riflessioni sul futuro dell'istituto e sul lavoro svolto, in termini di ricerca scientifica ed attività clinica. Tra i temi all'ordine del giorno, appare di primaria importanza quello che è stato il grande lavoro di integrazione fra l'ottica sistemica e quella psicodinamica, tra la famiglia e l'individuo. L'ITFF, in questo senso, si è caratterizzato più di altri nel mantenere attiva una continua ricerca scientifica in merito all'integrazione tra i due approcci. Altro grande filone di ricerca è stato quello relativo all'uso dell'immagine in terapia, così come della comunicazione non verbale, al quale verrà dedicato un ampio spazio nel corso del convegno, in riferimento per esempio alle metodologie. Ed infine, il settore psicogiuridico, che in questi anni ha avuto una forte accelerazione, soprattutto per merito dell'Istituto di Siena e di Treviso. Ma l'incontro di settembre è anche l'espressione degli interrogativi in merito alle direttrici future, da intraprendere ed approfondire. La ricerca sulla psicoterapia di gruppo ad orientamento sistemico relazionale, e la clinica conseguente, appare come uno dei filoni più interessanti, ma anche l'apertura verso l'indagine sui rapporti fra diverse culture e sulle famiglie ricostituite soprattutto nel campo della mediazione sociale e comunitaria. La struttura stessa del convegno segnala un passaggio simbolico verso il futuro e le novità ad esso connesso, dato che i principali relatori non saranno i didatti anziani ma quelli più giovani. Sabato sera, inizieranno i festeggiamenti ludici, con una
grande festa alla quale saranno invitati i direttori dei centri che collaborano
con l'Istituto di Firenze, e dei principali Istituti Italiani.
Barbara Buralli
L' Equipollenza è realtàFinalmente è equipollenza. Il Disegno di Legge 4732 ha avuto nelle settimane scorse l'approvazione del Senato. Ciò significa che circa 14.000 Psicologi Psicoterapeuti potranno accedere ai concorsi pubblici, dai quali erano sistematicamente esclusi dal 1997. "Una vittoria che ci rende felici ha commentato Alberto Zucconi, segretario del Coordinamento Nazionale delle Scuole di Psicoterapia perché siamo stati capaci di assicurare il riconoscimento, da parte delle leggi della Repubblica, di un sacrosanto diritto. E ciò si è reso possibile grazie all'unione di tutte le forze, in particolare dei colleghi del Coordinamento, tra cui Cancrini, Onnis, Medri, de Bernart, Pontalti, e di tanti altri ". Zucconi, d'altro canto ha però posto l'accento sui limiti di questo seppur importantissimo riconoscimento: "se il nostro diritto fosse stato garantito fin dall'inizio continua Zucconi avremmo potuto concentrare maggiori energie per la promozione della qualità della formazione, per stabilire comuni protocolli di ricerca e dare una soluzione alle problematiche di inserimento degli allievi psicoterapeuti in tirocini concretamente funzionali". Una vittoria, quella del DL 4732, ottenuta anche grazie all'interessamento di: Ordine Nazionale degli Psicologi, in particolare di Pierangelo Sardi, attuale presidente; Ordini Regionali, e nello specifico, Lazio, Toscana, Sicilia e Piemonte; Aupi; Comitato Nazionale Psicologi Psicoterapeuti Precari; la Sipap, il Mopi e tutte le altre organizzazioni che hanno lavorato per questa legge.
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I Seminari dell'ITFFE' molto fitto il calendario degli incontri formativi che vede coinvolti alcuni dei personaggi di maggior spicco nel campo della terapia familiare. Il primo appuntamento è con Robert Emery, dell'Università della Virginia, a Palazzo Affari il 10 marzo 2001, con un seminario dal titolo "Divorzio: rinegoziare le relazioni. Mediazione, terapia e altro". Ad aprile, il 7, sarà la volta di Luigi Cancrini, Past President della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale, è formatore e ricercatore fin dalle origini della del movimento relazionale italiano. Il seminario, che si terrà sempre a Palazzo Affari, tratterà il tema della "Supervisione clinica". Ancora, Gianfranco Cecchin, sempre a Palazzo Affari sabato 7 aprile 2001, presenterà un seminario sull'argomento "Verità e pregiudizio dei terapeuti", di sicuro interesse, egli è infatti uno dei fondatori della Scuola Milanese di Terapia Sistemica ed è considerato uno dei padri della stessa terapia familiare. Infine, Marco Vannotti, svizzero di origini italiana, il quale espone alcune tematiche non molto sviluppate tra i terapeuti familiari. Titolo del seminario, "La dimensione dello scambio. Dal debito al riconoscimento della reciprocità tra le generazioni", attraversa la dimensione del lutto e del dolore, sempre a Palazzo Affari, sabato 17 novembre. Ma l'evento più importante è senza dubbio il convegno nazionale "Venti anni: e dopo?", previsto per il 15 e 16 settembre nella sede del Palazzo Affari. L'incontro si articolerà in due giornate nel corso delle quali verrà ripercorsa la storia dell'Istituto di Terapia Familiare di Firenze. In ultimo, per quanto riguarda gli impegni esteri, l'avvenimento di maggior richiamo riguarda il congresso "Viaggiando attraverso il tempo e lo spazio", organizzato dall'Associazione Ungherese di Terapia Familiare e dall'Associazione Europea di Terapia Familiare, a Budapest dal 27 al 30 giugno 2001.
Nasce l'Associazione Co.Me.Te. Co. Me. Te. diventa un'Associazione. I servizi per l'attività psicogiuridica, si costituiscono in un'attività più strutturata che garantirà una maggior presenza e continuità nel settore. "Siamo cresciuti molto in questi ultimi anni ha commentato Luca Pappalardo, responsabile dei centri Co. Me. Te. ed è dunque nata l'esigenza di un impegno più esteso e ramificato. Ciò si tradurrà nella creazione di una nuova sede distaccata in via Scialoja che nasce come diretta espansione e "filiazione" rispetto all'Istituto di Terapia Familiare di Firenze".
In Istituto arriva la Psicoterapia di gruppoUn nuovo gruppo di lavoro, costituito da allievi ed ex allievi dell'Istituto di Terapia Familiare, si è attivato presso la sede fiorentina dell'Istituto. L'obiettivo primario su cui si muove è quello di attivare una profonda riflessione clinica e teorica nell'ambito della psicoterapia di gruppo secondo l'ottica sistemico relazionale. L'équipe è supervisionata dal prof. Rodolfo de Bernart, il quale incontrerà con cadenza mensile gli allievi per una serie di discussioni cliniche intorno ai gruppi di psicoterapia attivati. Per il momento, gli ambiti su cui intende muoversi il team operativo vanno dall'intervento nell'ambito psicogiuridico, con coppie in crisi o in fase di separazione, figli di genitori separati, a gruppi per l'adozione e l'affido. Un sostegno specifico nel settore clinico, attraverso la creazione di gruppi per adolescenti, per sintomatologie relative a disturbi alimentari e patologie psicosomatiche. Ancora, all'interno dell'interesse relativo alla "normalità", verranno trattati individui in crescita personale, gruppi sulla genitorialità, donne maltrattate o che "amano troppo", allo stesso tempo gruppi per soli uomini, genitori con bambini oncologici o con handicap, soggetti abusanti, coppie miste ed omosex. Infine, una sezione dedicata ai Medici con gruppi che utilizzeranno il metodo Balint. Gli incontri, settimanali o quindicinali, saranno rivolti sia a persone in trattamento psicoterapico individuale o familiare, persone che hanno già concluso un percorso o individui attenti ad una visione psicologica, ma mai entrati in terapia. Naturalmente, la tecnica sistemico-relazionale utilizzata privilegerà una conoscenza del gruppo attraverso la divisione in sottosistemi, l'uso di metafore, oggetti metaforici e tecniche non verbali, quali per esempio l'uso delle "sculture", dei genogrammi grafici e fotografici, dei collages e dei disegni congiunti.Barbara Buralli Coppia e Famiglia nella PsicoanalisiSi è svolto a Napoli dall'1 al 3 dicembre 2000, il congresso internazionale "Quale psicoanalisi per la coppia e la famiglia?", organizzato da Anna Nicolò di Roma e Gemma Trapanese dell'ISPPREF. Tra i relatori, Lilia Gagnarli, didatta dell'ITFF e membro del comitato di redazione della rivista "Interazioni", la quale è intervenuta in merito alla tematica relativa a "Coppia genitoriale e depressione dei figli". "Sempre più frequentemente sottolinea Lilia Gagnarli incontriamo famiglie i cui membri non sanno riconoscere le proprie emozioni, né sanno cosa farne, come gestirle, si rende così necessario porre questo tema al centro di un agire terapeutico. Indipendentemente dal problema o sintomo che ha portato la famiglia in terapia, questo analfabetismo emozionale unisce il loro modo di essere. Le emozioni vengono gestite cercando di allontanarle, di reprimerle o di prevenirle, evitando ogni occasione che potrebbe portare a sperimentarle. Scopo della terapia è allora quello di aiutare le persone affinché sia possibile il riconoscimento delle emozioni che emergono all'interno delle interazioni tra i membri della famiglia e con lo stesso terapeuta. La graduale apertura di finestre permette alla soggettività di esprimersi ed essere riconosciuta, accettata nelle varie declinazioni che contengono gli aspetti ricchi e gradevoli, ma anche le fragilità, le debolezze, senza che attraverso la scissione di emozioni e funzioni ne sia artificialmente portatore soltanto un membro della famiglia".Alcolismo: tra Psichiatria e Terapia Familiare Ha affrontato il tema dei "Problemi alcol-correlati e contesti
familiari", il 1° seminario residenziale organizzato dal Dipartimento
di Neuroscienze, sezione di Psichiatria, dell'Università di Siena.
Ad avvicendarsi nelle giornate tra il 17 ed il 19 novembre 2000 illustri
rappresentanti della Psichiatria e della Terapia Familiare italiana. Nella
prima giornata dei lavori, Paolo Castrogiovanni ha esaminato il tema degli
"Aspetti psicopatologici dell'alcolismo, comorbilità e craving",
mentre il 18 novembre Bruno Beccarini e Dino Mazzei hanno trattato rispettivamente
"L'analisi strutturale della famiglia con problemi alcol-correlati attraverso
intervista video-registrata" e le "Dinamiche relazionali nelle addictions".
Sempre in quella data si sono avvicendati Massimo Cecchi e Valentino Patussi;
il primo, sviluppando l'argomento delle "Gestione delle famiglie con PAC
nel Ser.T, mentre il secondo, analizzando "L'approccio alle famiglie con
PAC nel servizio pubblico e nel privato sociale: dall'invio agli indicatori
di trattamento". Nella giornata conclusiva Rodolfo de Bernart, presidente
della Società Italiana di Terapia Familiare, ha analizzato gli
"Aspetti psicoterapeutici da un punto di vista relazionale".
Michal Dusik
Seminari ITFF 2001
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Maria
Alberta Bianchi: Tel. e Fax 055/577280 dalle 9,00 alle 17,00
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