Lavori scientifici ITFF

Home > Lavori scientifici ITFF > L'Istituto di Terapia Familiare di Firenze: La Storia di una Formazione Creativa

   
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Steps to an Ecology of Mind
by Gregory Bateson

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L' ISTITUTO DI TERAPIA FAMILIARE DI FIRENZE:

La Storia di una Formazione "Creativa" .

 

di Rodolfo de Bernart e Cristina Dobrowolski

 

 

La storia inizia da lontano. L'attuale Staff dell' ITFF faceva parte dell' equipe Psichiatrica operante in Firenze-Oltrarno dal 1973, ed in particolare di un gruppo di ricerca sulla famiglia. Nell' ambito di questa ricerca il gruppo iniziò nel 1974 un' autoformazione nell' Ottica Sistemica ed in Terapia Familiare attraverso letture, traduzioni, discussioni critiche e partecipazioni a Convegni e Congressi internazionali. Nell' autunno nel 1975 una parte del gruppo, fra cui tutti i membri dello Staff iniziò un Training Formale in Terapia Familiare presso l' ITF di Roma (allora denominato Centro Studi per la Comunicazione nei Sistemi...) con Maurizio Andolfi e Carmine Saccu come didatti.

Contemporaneamente fu iniziata un' attività clinica di Terapia Familiare con Supervisione reciproca presso il CIM di Firenze Oltrarno, successivamente trasformata in un vero e proprio Servizio di Terapia Familiare del CIM, diretto dal Dr. de Bernart con la partecipazione di tutti i membri dell' attuale Staff .

.Lo Staff ha inoltre organizzato negli stessi anni Seminari Introduttivi all' Ottica Relazionale ed alla Terapia Familiare a Firenze con Andolfi e lo Staff dell' ITF di Roma, con Minuchin ed altri.

Nel Giugno 1978 i membri dello Staff costituirono il Comitato Organizzatore del 2° Congresso Internazionale di Firenze "La Terapia Familiare nella Comunità" in collaborazione con l' ITF di Roma. Parteciparono come relatori tutti i più importanti studiosi e clinici europei ed americani di Terapia Familiare tra cui: Andolfi, Bowen, Minuchin, Haley, Madanes, La Perriere, Scheflen, Bloch, Zwerling, Boszormenyj-Nagy, Selvini Palazzoli, Skynner, Elkaim, Cancrini, M. Singer ed altri. Ci aspettavamo 400 iscritti, ne vennero circa 1200 da tutta l' Europa e dagli USA.

Negli stessi anni tutti i membri dello Staff hanno fatto parte della redazione della rivista "Terapia Familiare" (la prima e la più importante nel settore), costituendone l'ossatura del servizio esteri (traduzione e presentazione di articoli stranieri) e del servizio Recensione Articoli.

Tutte queste attività sono naturalmente continuate dopo la fondazione dell' ITFF ,avvenuta nel 1981 per opera di Rodolfo e Bernart e Cristina Dobrowolski.

Oltre all' attività formativa vera e propria l' ITFF ha infatti sempre promosso un' attività di aggiornamento che si estrinsecava in seminari con i principali studiosi di Terapia Familiare e materie affini. Fra questi ricordiamo: Minuchin, Whitaker, Andolfi, Resnik, Gorell-Barnes, Cooklin, Eiguer, Farrelly, La Perriere, Pasini, Selvini, Matthews, Hoffmann, Soccorsi, Fioravanti, de Bernart, Montinari, Menghi, Ugazio, Nicolò, Cigoli, Saccu, Viaro, Fruggeri, Gagnarli, Giacometti, Vanon, Giommi, Perrotta, Baldascini, Dobrowlski, Loriedo, Guidano, Onnis, Mariotti, Cirillo, Ackermans, Van Cutsem.

Contemporaneamente venivano anche iniziate attività di ricerca su famiglia ed individuo, sugli audiovisivi, sui risultati della terapia e sulla famiglia del terapista, ancora in corso.

La produzione scientifica è rappresentata da numerosi articoli, capitoli in libri, recensioni di articoli, libri e convegni e relazioni in numerosi Congressi nazionali ed internazionali.

 

Ma che cosa ci caratterizza, in cosa siamo "diversi"? Anche per noi le basi teoriche fondamentali siano la teoria sistemica e la ricerca sulla comunicazione nei sistemi, condotta da Bateson e dal gruppo di Palo Alto, oggi, però, ci sentiamo più distanti dell' approccio familiare Sistemico-Strategico. Teniamo molto, invece allo studio del funzionamento della famiglia "normale" sia dal punto di vista sociologico che strutturale ed analitico;

Inoltre molto accurato é lo studio del funzionamento dei gruppi non naturali terapeutici, soprattutto per la conduzione dei gruppi di formazione.

All'interno della Terapia Familare esistono almeno tre filoni di riferimento: quello Strategico Sistemico, quello Psicoanalitico e quello Strutturale-Esperienziale.

E' difficile segnare con chiarezza i confini e definire con decisione le appartenenze. Tuttavia se costretti a scegliere, pensiamo di poter definire il nostro approccio Strutturale-Esperienziale (Minuchin e Whitaker), con una particolare attenzione rivolta alla storia familiare (approccio Trigenerazionale di Boszormenyj-Nagy, Bowen e Andolfi) ed all'individuo. Questo ci ha portato a prendere le distanze da un atteggiamento strategico e ad avvicinarci ad una modalità psicoterapica che tiene invece molto più in conto la relazione terapeutica ed il rapporto fra famiglia ed individuo e fra questi ed il suo mondo interno. Per le metodiche formative teniamo conto degli studi psicoanalitici sui gruppi, pur consapevoli delle grandi differenze fra un gruppo terapeutico ed uno in cui ci si forma. Tuttavia caratteristica peculiare del nostro modello di formazione è lo studio dell'immagine , particolarmente sviluppato nel Corso Introduttivo .Il programma del corso è incentrato sull'osservazione relazionale e sull'evoluzione della famiglia normale. La parte teorica è affiancata da momenti di attivazione esperienziale del gruppo e da supporti audiovisivi. Particolare attenzione viene data all'immagine della famiglia attraverso l' uso dei brani di film e di fotografie familiari o di video proposti dai trainers e dagli allievi.

Il fine è quello di ampliare nell' allievo il concetto di "normalità", di aumentare la sua conoscenza della sua storia familiare e di renderlo esperto nell'osservazione, nella comprensione e nell'uso della comunicazione non verbale.

Nel Pre-Training e nel Training invece, Il 20% circa del tempo è utilizzato per lavorare sul gruppo come "laboratorio relazionale", il 20% per lavorare sull'allievo e sulla sua famiglia d'origine, il 20% su teorie e revisione di letture e supervisione indiretta del lavoro clinico degli allievi, il 40% per la supervisione diretta della clinica effettuata in sede, mediante specchio unidirezionale e video.

Gli strumenti di lavoro sono numerosi: ricorderemo qui le interviste simulate, lo studio del non verbale attraverso i video, le sculture, i genogrammi, etc.

Il PTR consente all' allievo di entrare nel vivo della teoria sistemica, iniziando ad applicare l'ottica relazionale alla diagnosi ed all'intervento terapeutico nel proprio lavoro quotidiano, usando il gruppo come laboratorio di apprendimento.

Al centro del nostro modello di formazione è, inoltre, il lavoro sulla persona e sulla famiglia del terapista. Il PTR consente, inoltre, una scelta sia all'allievo che ai trainers dopo un conoscenza più approfondita prima di iniziare il Training. Per questo motivo alla fine di questo primo anno viene effettuata una selezione per l'ammissione al Training (2° anno).

Dal 2° anno in poi il centro dell' attenzione è, comunque, rappresentato dall'attività clinica condotta dall' allievo con la Supervisione diretta del didatta.

I docenti sono due per gruppo e si alternano, operando compresenti solo eccezionalmente ed all'inizio e fine del corso.

All' ITFF sono cinque e sono tutti Soci Ordinari della Società Italiana di Terapia Familiare (SITF) e della Società Italiana di psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR).

Nel corso della formazione l'allievo deve confrontarsi con numerose famiglie o coppie in trattamento diretto o indiretto.

Il gruppo, inoltre, partecipa sempre attivamente all'esame diretto della terapia ed alla discussione dei casi e dei videotapes.

Particolare attenzione viene data all'uso dell'immagine nella formazione di base (CIOR e PTR) ed alla relazione terapeutica, al processo, all'uso del Sè del terapista, al rapporto con gli individui nella famiglia, all'integrazione di ottiche e linguaggi diversi nel triennio clinico del Training.

In questo triennio ogni allievo deve seguire direttamente almeno un processo terapeutico (spesso due), e portare in supervisione indiretta almeno due casi clinici.

 

 

 

Al termine del Training viene effettuato un esame consistente in due elaborati scritti. Il primo, teorico, consiste nella recensione di uno dei seminari seguiti negli anni precedenti; il secondo, clinico, in un commento (sempre scritto) che segue all'osservazione di una seduta familiare videoregistrata. Segue un esame con i singoli ed il gruppo.

Dopo il Training alcuni allievi vengono ammessi alla Supervisione Diretta, che prosegue in gruppi di due con una coppia di supervisori, ciascuno per un ciclo di un anno e mezzo circa. I supervisori sono i cinque didatti dell' ITFF. Ogni allievo segue direttamente almeno una famiglia con ciascun supervisore ed osserva quella seguita dal collega.

Al termine di ogni ciclo viene richiesto un elaborato scritto o un montaggio video sul processo terapeutico terminato.

Gli ex allievi possono sempre, comunque, richiedere consulenze, consultazioni, supervisioni indirette, etc. al servizio clinico dell' ITFF.

Un 'altra caratteristica a cui teniamo molto è il rapporto con molte altre realtà formative e cliniche, allo scopo di ampliare il punto di vista degli studenti,

Il principale collegamento è sicuramente con l' ITF di Roma nel quale tutto lo Staff si è formato ed una parte di esso ha insegnato. Con questo Istituto , oggi trasformatosi in Accademia di Psicoterapia della Famiglia e in Scuola Romana di Terapia Familiare, e con gli altri della stessa matrice esiste un continuo scambio culturale che si concretizza nella partecipazione alla Rivista Terapia Familiare e nell' organizzazione di Seminari e Convegni. Inoltre la creazione della Società Italiana di Terapia Familiare (SITF) ha consentito uno scambio ancora più ricco e l'impostazione di alcune ricerche alle quali partecipano membri dei vari Istituti.

Nell'ambito della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) di cui lo Staff fa parte al completo, si sviluppano i rapporti con le altre scuole di Terapia Familiare Italiane. In particolare abbiamo organizzato in passato convegni internazionali in collaborazione con il Centro di Terapia Familiare e Relazionale di Prato (Gruppo Cancrini) e con il Centro per la Psicoterapia della Coppia e della Famiglia (Vella-Loriedo). Più continui gli scambi didattici con il Centro Milanese di Terapia Familiare (Boscolo e Cecchin): alcuni didatti milanesi (fra i quali Mauro Mariotti) hanno presentato il loro lavoro a Firenze e, recentemente il direttore dell' ITFF ha partecipato come relatore al Convegno della SIRTS "SISTEMA, INDIVIDUO, EMOZIONI". Attualmente all'ITFF ed al Centro di Prato è stata affidata l'organizzazione del 2° Convegno della SIPPR "Psicopatologia e Modelli di Psicoterapia Relazionale" che si terrà a Siena l'8 e 9 Ottobre 1993.

Con il Nuovo Centro per lo Studio della Famiglia, oltre alla collaborazione sul piano didattico (Seminario tenuto da M. Selvini a Firenze) esiste anche un'intensa collaborazione sul piano clinico con reciproco invio di famiglie su base geografica.

Con il Centro Studi Famiglia dell' Università Cattolica di Milano sono in corso due ricerche, una sui risultati della terapia ed una sulle aspettative della famiglia all'inizio della terapia.

L' attività dell' ITFF e del suo direttore è stata oggetto di studio di alcune tesi di laurea in Psicologia presso l' Università di Padova, di Specializzazione in Psicologia presso l' Università Cattolica di Milano e di Specializzazione in Psichiatria presso l' Università di Firenze.

L' ITFF ha infine collaborato all' attività formativa di strutture private come l' Istituto Internazionale di Sessuologia di W. Pasini, l' ITFV di Vicenza e l' ITFT di Treviso, e pubbliche: UUSSLL della Toscana della Liguria , dell' Emilia Romagna e del Veneto .

L' ITFF è un polo di riferimento per la formazione e l'aggiornamento in Terapia Familiare Relazionale per la Regione Toscana (corsi organizzati dall' USL 23 di Arezzo) e per la Regione Veneto (corsi per Psicologi dei Centri per le Tossicodipendenze e l' Alcoolismo, in collaborazione con l' Università di Padova).

L' ITFF collabora, inoltre, con le Università di Ferrara, Modena, Siena e Firenze, attraverso seminari, lezioni e corsi in Scuole di Specializzazione.

Recentemente abbiamo ritenuto opportuno riunire in una rete culturale tutti gli istituti aperti con lo stesso nome da nostri allievi in diverse città italiane (Treviso, Padova, Este, Parma, Siena , Lucca, La Spezia). Ad essi forniamo una supervisione sulla clinica ed un supporto per la formazione in loco.

A livello internazionale l' ITFF fa parte dell' European Family Therapy Association, recentemente fondata a Parigi e, che nasce dal Network Europeo, di cui pure l' ITFF e tre dei suoi didatti erano membri dalla fondazione nel 1986.

Il direttore dell' ITFF è anche membro fondatore dell' American Family Therapy Association dal 1979.

Stretti contatti di scambio esistono con il Centre d' Etudes de la Famille et des Systemes di Bruxelles, con il CEFA di Parigi e con l' Institute of Family Therapy di Londra.

Rapporti più informali sono tenuti con diversi autori americani ed europei che hanno tenuto seminari presso l' ITFF (Minuchin, Whitaker, Resnik, Eiguer, La Perriere, Hoffmann, Farrelly, etc.).

Così quando Mauro Mariotti e Fabio Bassoli ci hanno invitato a compartecipare a questa rivista con lo scopo di pubblicare lavori di allievi; siamo stati ben felici di partecipare alla fondazione ed alla redazione. Siamo sicuri che questa collaborazione consentirà un rapporto ancora migliore fra i due centri. Ma sopratutto nutriamo la segreta speranza che i nostri allievi siano stimolati a scrivere di più. Uno dei limiti del nostro modello di formazione ci è infatti sempre sembrato lo scarso interesse verso la teorizzazione attiva. Uno spazio dedicato alla pubblicazione dei lavori dei soli allievi speriamo abbia l'effetto di un "vuoto pneumatico"!!

Infine , dato che - come tutti i sistemici - siamo convinti che si cresce attraverso la differenza, siamo certi che i lettori utilizzeranno nel modo migliore la distanza evidente fra i contributi dei "Modenesi" e quelli dei "Fiorentini".



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